Gerarchie e team auto-organizzati

“In un gruppo di lavoro auto-organizzato, ogni individuo si prende la responsabilità di gestire il proprio carico di lavoro, di collaborare nell’attribuzione e nello spostamento dei carichi sulla base delle esigenze e delle competenze, e partecipa al processo decisionale collettivo. I membri del gruppo hanno una notevole autonomia nella gestione dei propri carichi, ma sono responsabili dei risultati e del lavorare in modo integrato al risultato complessivo.

I gruppi auto-organizzati non sono, come qualcuno pensa, gruppi privi di leader. Ogni gruppo lasciato a se stesso si auto-organizza in qualche modo, ma per essere efficace deve essere guidato nella giusta direzione. Nei gruppi auto-organizzati non c’è mancanza di leadership, ma uno stile di leadership diverso.”

Jim Highsmith, Agile Project Management, Addison Wesley 2004.

All’opposto esiste la figura del pianificatore autocratico, che assegna le attività e le tempistiche alle risorse secondo il proprio esclusivo giudizio, come questo descritto in un romanzo di Ivo Andric:

“Sono certo che prima del mio arrivo vi sono giunte voci sul mio conto, e so che non sono belle né piacevoli. Vi avranno sicuramente detto che esigo lavoro e obbedienza assoluta e sono pronto a frustare o a uccidere chiunque non lavori come si deve e non obbedisca senza sollevare obiezioni, che non conosco il significato di frasi come “non è possibile” e “non c’è”, che con me una testa può cadere anche per una parola insignificante, insomma che sono un uomo sanguinario e malvagio.
Voglio confermarvi che queste voci non sono né inventate né esagerate. E’ vero che sotto il mio tiglio non si trova ombra. Mi sono conquistato questa reputazione nel corso di lunghi anni di servizio, eseguendo fedelmente gli ordini del gran visir. A Dio piacendo eseguirò altrettanto bene il lavoro per cui sono stato inviato qui e spero che, quando avrò portato a termine la mia missione e sarò ripartito, le voci che mi seguiranno saranno anche peggiori e più terribili di quelle che sono giunte alle vostre orecchie.”

Ivo Andric, “Il ponte sulla Drina”, Mondadori 2001, pag. 592

I team auto-organizzati possono essere efficaci in alcune situazioni, mentre in altre l’esistenza di una gerarchia chiara è necessaria. Ma per un Project Manager, essere un autocrate è un segno di debolezza, non di autorevolezza.