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L'OMG (Object Management Group), organismo che governa l'evoluzione di UML, ha deciso di procedere ad una semplificazione delle specifiche dello standard. Ha quindi pubblicato sul proprio sito web una richiesta di proposte.
La richiesta pone l'accento sulla complessità della documentazione attuale di UML e sulla necessità di ridurre in modo significativo ridondanze e inconsistenze.
Era ora.
La documentazione di UML è stata pensata, sin dalla prima versione del 1997, per i produttori degli strumenti di diagrammazione UML, non per chi lavora nei normali progetti di sviluppo software. Del resto proprio loro, i produttori degli strumenti, guidano l'evoluzione dello standard nei gruppi di lavoro OMG. La documentazione ufficiale riflette il loro punto di vista.
Chi ha la forza di avventurarsi nella lettura trova il metamodello, trova le regole sintattiche, trova indicate diverse opzioni per rappresentare graficamente i diversi elementi. Ma non trova, tra le migliaia di pagine dello standard, indicazioni pratiche per l'uso di UML nei progetti concreti.
La complessità della documentazione genera problemi. Certo, UML si è ormai imposto come standard in tutto il mondo. Ma la sua diffusione in molte organizzazioni è stata frenata dalla percezione di una complessità eccessiva. Come si fa a usare praticamente uno standard di rappresentazione che conta 13 (tredici) distinte tipologie di diagramma, centinaia di elementi, migliaia di regole sintattiche?
In realtà, UML può essere usato senza problemi. Ogni sistema software può essere documentato in UML con pochi diagrammi, poco complicati e soprattutto chiari. Solo che per usare UML in modo semplice, efficace e poco costoso bisogna conoscerlo bene. Cosa che l'attuale documentazione dello standard non favorisce. Se ne sono accorti. Era ora.
*** Silos nei sistemi IT delle banche ***
The Economist: La mancata integrazione degli applicativi ha creato e continuerà a creare problemi per le banche.
*** Scratch: programmazione per bambini ***
Scratch è un linguaggio di programmazione
pensato per i bambini.
Dal punto di vista tecnico è potente: il MIT (Massachusetts Institute of
Technology) Media Lab ha realizzato un eccellente linguaggio didattico.
Per chi lo usa (anche per gli adulti), è molto divertente, e permette di
fare cose interessanti.
Articoli su Scratch: http://info.scratch.mit.edu/Scratch_in_the_News
*** Self-Management dei gruppi di lavoro ***
"The basic work unit in innovative software organizations is the team rather than the individual."
Uno studio norvegese relativo ai problemi che incontrano i gruppi di lavoro auto-organizzati nell'ambito dello sviluppo software, effettuato in contesti aziendali. Alcune raccomandazioni conclusive:
Overcoming Barriers to Self-Management in Software Team, in IEEE Software, nov/dec 2009.
*** Contesto, requisiti, architettura ***
Tra i rischi che impattano sulle architetture software due sono particolarmente rilevanti:
Learning from Failure, Part 1: Scoping and Requirements Woes, di Frank Buschmann, su IEEE Software nov/dec 2009.
*** A fine 2010, CMMI versione 1.3 ***
Sono previste per fine anno le nuove versioni dei modelli CMMI for Development (CMMI-DEV), CMMI for Acquisition (CMMI-ACQ), CMMI for Services (CMMI-SVC).
Un articolo gratuito su Crosstalk (The Journal of Defense Software Engineering) presenta le caratteristiche delle nuove versioni.
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