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Livelli Modellazione dati - concettuale, logico, fisico I livelli Quando si parla di modelli dati, si fa spesso riferimento a termini quali "concettuale", "logico" e "fisico". E spesso ci si confonde, in quanto questi termini significano cose diverse per persone diverse. O in strumenti diversi. Puntualizziamo:
Per la progettazione del livello fisico è essenziale una competenza specialistica, tipica di un progettista DB. Per la definizione dei modelli concettuale e logico iniziale, invece, è sufficiente la conoscenza di tecniche di modellazione basilari, che si basano sull'analisi del significato dei dati (Entity-Relationship, normalizzazione). La tabella seguente sintetizza le differenze tra i livelli:
Precisione del modello dati logico Il modello logicoè l'input per la progettazione fisica dei Data Base, ed è opportuno che raggiunga il massimo livello di precisione possibile. (Naturalmente, il massimo livello di precisione possibile viene raggiunto progressivamente, nell'ambito di un progetto.) Un modello logico preciso comprende:
Il modello logico deve, cioè, contenere tutte le informazioni necessarie che non sono legate a competenze di natura tecnica, ma che derivano invece dalla conoscenza approfondita dell'ambito applicativo, e quindi del significato dei dati. Creazione del modello dati Il modello dati può essere costruito in modo "top-down" o "bottom up". Il risultato può essere identico, ma le modalità per arrivarci sono diverse. Un modello è costruito in modo "top-down" se nasce in modo unitario, prescindendo da analisi preventive di porzioni del sistema ("subject area"). E' invece costruito in modo "bottom up" se il modello finale è il frutto dell'aggregazione di più modelli settoriali. Ad esempio, in un progetto che utilizza i casi d'uso per la specifica dei requisiti, il modello dei dati può essere costruito in due modi alternativi: 1. Prima di avere definito in dettaglio i casi d'uso, in modo unitario, viene creata una versione iniziale del modello. Successivamente, man mano che i singoli casi d'uso vengono dettagliati, il modello unitario viene arricchito e completato con nuovi attributi ed associazioni. 2. Per ogni caso d'uso già dettagliato, viene definito un modello dei dati parziale, o "vista locale". Il modello unitario verrà derivato passo passo, attraverso l'integrazione progressiva delle viste locali create per ogni caso d'uso. |
analisi-disegno.com, servizi e materiali per lo sviluppo dei sistemi software, a cura di Adriano Comai.