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Miglioramento: processo o strumenti?

Come migliorare lo sviluppo software? Con strumenti migliori? O rivedendo il proprio processo di sviluppo?

Molti sostengono che partire dagli strumenti è una scelta perdente: prima bisogna definire un processo adeguato, e solo in seguito passare alla scelta degli strumenti. Affermazione di buon senso, messa però in discussione da un articolo di Jitka e Michael West: “Through These Fields of Destruction: The Tools Versus Process Wars”, contenuta nel numero monografico di Crosstalk dedicato al rapporto tra tecnologie e processi. Secondo gli autori, è meglio se la definizione di processo e strumenti viene pensata insieme.

CrossTalk è il bimestrale online e gratuito sul software engineering pubblicato dalle organizzazioni militari USA.

Enterprise Architect – video tutorial (in italiano)

Ho pubblicato su YouTube una serie di 14 video sull’uso dello strumento di modellazione Enterprise Architect, di Sparx Systems, uno degli strumenti più diffusi per la modellazione UML, SysML e BPMN. Sono stati registrati durante un corso tenuto recentemente presso uno dei miei clienti, che ringrazio per il permesso di diffonderli.

I video sono stati pensati per guidare i primi passi di chi non conosce Enterprise Architect, ma possono anche fornire indicazioni utili a chi già lo usa già. Sono relativi alla versione 10 dello strumento.

bpmNEXT

bpmNEXT è una conferenza sul Business Process Management, con una particolarità: è pensata come uno scambio di informazioni e di opinioni tra i produttori di strumenti, più che come una vetrina a fini commerciali. Utile, quindi, per farsi un’idea sulle tendenze dei prodotti nel campo dei BPMS (Business Process Management Systems) e del BPMN (Business Process Model and Notation).

Resoconti della conferenza da uno degli organizzatori, Bruce Silver, da Paul Harmon e da Sandy Kemsley.

No DBA

In molte organizzazioni la progettazione delle basi dati è un’attività centralizzata, delegata ad un ruolo distinto dai gruppi di sviluppo, la Data Base Administration (DBA).
Le ragioni sono due: favorire una migliore integrazione dei dati tra i diversi sistemi che vi accedono, e usare al meglio competenze specialistiche particolari, come quelle necessarie per ottimizzare le prestazioni negli accessi.

A volte, purtroppo, la DBA centralizzata diventa un collo di bottiglia, e ricorrere ai servizi che offre crea impedimenti e ritardi ai progetti.

Martin Fowler, nell’articolo No DBA, rileva che questi impedimenti possono portare in alcuni casi i gruppi di sviluppo alla scelta di non usare i DBMS relazionali, gestiti dalla DBA, sostituendoli con altri tipi di tecnologia, come i DBMS NoSQL, che invece la DBA non presidia e che vengono gestiti direttamente dai progetti. E che ciò accade anche quando per le caratteristiche dei progetti un DBMS relazionale andrebbe meglio.

BPMN, BPMS, BPEL

Il BPMN (Business Process Model and Notation) è ormai uno standard affermato, mentre il destino del BPEL (Business Process Execution Language, una proposta congiunta di IBM e Microsoft nel 2002) appare ormai segnato.

In questi dieci anni sono accaduti molti cambiamenti nel mercato dei sistemi per l’esecuzione dei processi di business, i BPMS (Business Process Management Systems), sintetizzati in un articolo (pdf) di Paul Harmon, uno tra i maggiori esperti del settore.