Organizzazioni antifragili

Gli errori sono inevitabili. Nell’hardware, nel software, nell’uso che ne facciamo. Quando poi i sistemi sono attivi nel cloud, la complessità globale aumenta, ed aumentano di conseguenza i possibili errori. Come ridurli, o ridurne gli impatti negativi?

In The Antifragile Organization (su Communications of the ACM, agosto 2013 – articolo a pagamento) Ariel Tseitlin propone di non basarsi solo su verifiche in ambiente di test, ma di provare a creare in modo sistematico malfunzionamenti anche sui sistemi in esercizio, per renderli progressivamente sempre più robusti: “Embracing failure to improve resilience and maximise availability”.

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