Gli stakeholder

Il termine stakeholder deriva da stake, bastoncino, e holder, possessore, custode. Viene da tempi in cui le scommesse venivano raccolte ricevendo da ogni scommettitore un bastoncino che lo rappresentava: il custode dei bastoncini era lo stakeholder. Successivamente il termine fu oggetto di uno slittamento di significato, e passò a denotare non più chi riceveva le scommesse, bensì chi le aveva effettuate: la persona coinvolta, il “soggetto interessato” alla scommessa. È questo secondo significato che è arrivato a noi, quando a partire dagli anni sessanta del novecento il concetto di stakeholder si è diffuso nelle teorie di management e di analisi organizzativa.

Possiamo tradurre stakeholder con “parte in causa, parte interessata”. Interessata in quanto può ricevere effetti positivi o negativi da un progetto, da un nuovo prodotto o servizio, da un evento.

Nello sviluppo di un prodotto software sono i soggetti interessati all’andamento e/o ai risultati finali del progetto, in quanto andamento e risultati possono avere effetti positivi o negativi su di loro.

È quindi essenziale per il successo di un progetto identificare tutti gli stakeholder rilevanti, e comprendere il loro punto di vista e i loro interessi. Barry Boehm, uno tra i principali esperti di software engineering, definì nel 1989 la teoria “Win-Win” dello sviluppo, secondo la quale soddisfare gli stakeholder chiave del sistema è condizione necessaria e sufficiente per il successo del progetto (Barry Boehm – Theory-W Software Project Management: Principles and Examples – IEEE Transactions on Software Engineering, luglio 1989).

Il primo tra gli stakeholder è il committente, cioè colui che richiede l’intervento, decide cosa vuole ottenere, quanto vuole spendere e per quando è necessario concluderlo. Può trattarsi di un singolo individuo, oppure il ruolo può essere svolto da più soggetti che operino in modo unitario, come comitato guida, particolarmente nel caso di progetti che coinvolgano direttamente diverse organizzazioni, oppure diverse unità della medesima organizzazione.

Altri stakeholder fondamentali sono gli utenti, cioè gli utilizzatori effettivi del prodotto da sviluppare. Quando gli utenti appartengono alla stessa organizzazione del committente, la loro identificazione e il loro coinvolgimento nel progetto non è difficile, mentre quando si tratta di soggetti esterni il coinvolgimento può risultare problematico, in particolare quando si voglia sviluppare un prodotto o un servizio da proporre a soggetti non noti a priori (potenziali clienti per un’azienda, cittadini per la pubblica amministrazione).

Oltre a committenti e utenti, gli stakeholder di un progetto comprendono eventuali referenti e utenti di altri prodotti collegati in input o in output al sistema da sviluppare. Se ad esempio il prodotto da sviluppare fornisce servizi a sistemi esterni, gli utilizzatori di tali sistemi possono trarre beneficio dalle caratteristiche del servizio, e possono avere interesse al formato dei dati ed alle modalità e tempistiche di interazione.

Ulteriori stakeholder sono costituiti da ruoli che possono ricevere effetti positivi o negativi dalle sue caratteristiche del prodotto, anche se non ne sono utenti diretti. Quando un’azienda propone nuovi prodotti o servizi ai propri clienti, è spesso indispensabile coinvolgere chi ha la responsabilità degli aspetti legali e della gestione della sicurezza; quando invece si tratta di ripensare e ottimizzare i processi di lavoro interni, chi si occupa dell’organizzazione aziendale e le risorse umane sono tipicamente tra gli stakeholder più influenti.

Identificati gli stakeholder, sarà necessario che il prodotto riesca a soddisfarli. Cosa non sempre facile, in quanto gli interessi dei diversi stakeholder possono essere divergenti, quando non addirittura contrastanti.

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