Il (software) design come fatto sociale

Richard Gabriel è uno dei leader storici della comunità dei software design pattern.

Ha pubblicato da poco uno scritto interessante, Designed as Designer, in cui affronta la tesi romantica della creazione di un design (di un’architettura) come espressione totalmente autonoma di un’individualità. Non è certo il primo a smontare la creatività romantica, ma la sua argomentazione è supportata da esempi illuminanti.

Gabriel evidenzia come ogni design (di un edificio, di una poesia, di un software) sia il frutto di due relazioni:

  • del designer con altri designer, e più in generale con altre persone (collaboratori, revisori, ecc.)
  • del designer con il materiale trattato, che condiziona e influenza ogni scelta di design

Il design non è la semplice implementazione nella materia di una creazione già avvenuta nella testa del progettista, ma un graduale e progressivo processo di lavoro in cui le due relazioni (con la materia, e con le opinioni e i prodotti di altre persone) prendono forma.

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