Lo saprò quando lo vedrò

Barry Boehm – Making a Difference in the Software Century

Un eccellente articolo su IEEE Computer, marzo 2008 (in realtà, si tratta di un estratto della introduzione scritta da Boehm per l’antologia dei propri scritti, pubblicata nel 2007 da IEEE CS Press-John Wiley & Sons ).


Riporto un paio di passi.

Il primo, sulla difficoltà per gli utenti di chiarire i requisiti in anticipo :

“Spesso, quando si chiede agli utenti di specificare come vorrebbero interagire con una nuova applicazione, essi rispondono “Lo saprò quando la vedrò” (IKIWISI – I’ll Know It When I See It). In questi casi, usare un modello a cascata sequenziale, specificare-prima-i-requisiti, diventa di solito la ricetta per un sistema inefficace e per un mucchio di costosi rifacimenti”.


Il secondo, sul conflitto tra punti di vista ed interessi tra gli stakeholder di progetto:

“Il fatto che ci siano molti conflitti potenziali tra i principali stakeholder significa che il progetto può entrare in situazioni in cui uno vince e un altro perde. E una situazione del genere di solito diventa una situazione in cui perdono tutti.

In situazioni simili è importante gestire le aspettative degli stakeholder, lavorare di più per assicurare che la soluzione proposta sia fattibile e adeguata agli interessi di tutti, e negoziare un insieme globalmente soddisfacente e vantaggioso di specifiche, piani e risorse, prima di procedere con lo sviluppo. Quando si negoziano i requisiti, nei momenti iniziali è meglio sostituire termini che possono essere interpretati come non negoziabili, ad esempio il termine ‘requisiti’ (cose richieste con autorità e diritto) con parole come ‘obiettivi’ e ‘scopi’.”

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